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A volte certi viaggi si decidono dal giorno
alla notte, ed è quello che ci è capitato questa volta quando
la meta prefissata era la Costa Azzurra e poi per un motivo
o per l' altro il programma super organizzato è saltato e
siamo arrivati con l' interrogativo: "Non si possono passare
a casa questi giorni di ponte, l' unico ponte dopo mesi e
mesi, dove andiamo?"
La nuova meta è stata presto trovata: le Cinque Terre.
Lorena ed io decidiamo senza alcun tipo di organizzazione,
si carica la moto, sapientemente sistemata dal
grande Giovanni Gioweb un paio di sere prima nel suo garage
e via partenza da Ravenna direzione La Spezia.
La strada è la classica, abbiamo deciso per questioni di
tempo di non fare passi di montagna, ma usare solo l' autostrada,
quindi Ravenna-Bologna, Bologna-Parma, Parma-La Spezia.
Partiamo verso le 11.30 e circa sulle 14.30 arriviamo a destinazione.
Visto che nessuno dei due c'era mai stato puntiamo verso
il centro informazioni lungo la strada nei pressi di Riomaggiore
per sapere cosa poteva offrire il posto dal punto di vista
del mare. La signora dell' ufficio ci ha subito tagliato
le gambe dicendo che non c'erano spiaggie, ma solo itinerari
da fare a piedi, o escursioni in battello
o in treno tra un paesino e l' altro.
Qualche spiaggia, ma poca roba. Nonostante abbia cercato
in tutti i modi di convincerci a comperare un biglietto per
il battello o per il treno, noi abbiamo ringraziamo, ma non
abbiamo comperato nulla. Prendiamo la moto e puntiamo verso
Manarola, arriviamo giù in paese e troviamo la
strada chiusa con sbarra, parcheggiamo la moto (fortuna che
non siamo andati in macchina) alla meno peggio e con teli
in mano puntiamo verso quello che credavamo lo stradello
per il mare....invece...niente, arriviamo con un caldo infernale
all' interno del paese, dove la gente in costume c'era si,
ma invece che fare la strada tra il "bagno" e l'
"ombrellone", faceva la "via dell' amore" da
un paesino all' altro.
Superata la delusione iniziale di non aver trovato spiaggia
decidiamo di andare a cercare una sistemazione per dormire,
visto che non avevamo organizzato nulla. Puntiamo verso la
Spezia, che dista veramente pochi chilometri, e troviamo un
piccolo bar con delle persone troppo strane, ma allo stesso
tempo di una gentilezza unica, che ci hanno aiutato in tutto
e per tutto a trovare un posto per passare la notte. Alla fine
dopo tante telefonate a vuoto, troviamo posto nell' Ostello
della Gioventù di Biassa, 18 euro a notte, non male,
bel posto, nuovo di zecca, anche se una camera d' albergo sarebbe
stata molto meglio.
Contenti di aver trovato una sistemazione per la notte, andiamo
quindi a sistemare le nostre cose in ostello e decidiamo di
puntare a fare un giro verso un altro paese: Riomaggiore. Qui
arrivamo ormai verso le 8 di sera e troviamo una bella spiaggia
di ciotoli dove fermarci per un pò di meritato relax.
Intorno a noi tantissimi turisti stranieri, soprattutto americani,
che con le loro stranezze sono stati al centro di molti nostri
commenti.
Giunta ormai ora di cena ci fermiamo per una pizza in paese
e poi puntiamo verso Lerici.
Lerici merita davvero tanto come paese di mare, bella spiaggia,
bella piazza e tantissima gente, un paese che si trova a 11
km circa da La Spezia nel versante opposto del golfo rispetto
alle cinque terre.
Stanchi della lunga giornata ci andiamo a coricare nel nostro
fantastico Ostello.
Arriviamo così a Sabato giorno in cui decidiamo di puntare
verso l' unica spiaggia che ci avevano indicato: Monterosso,
ultimo paese delle cinque terre prima di Levanto.
Facciamo in moto tutta la strada collinare panoramica, davvero
bella, le strade sono in ottima condizione e non c'era nessuno.
Monterosso è una bella spiaggia sul cui estremo c'è una
statua di un Gigante scolpita nella roccia. Ne approfittiamo
per un bel bagno in acqua davvero pulita anche se subito molto
profonda e con parecchie onde.
Dopo pranzo con focaccia tipica al formaggio e pesto decidiamo
di andare verso Levanto a visitare la spiaggia, qui ci fermiamo
per un altro breve bagno e poi visto che dovevamo tornare verso
casa per la serata, ci mettiamo verso le 18.30 in sella al
Transalp e via verso Forlì.
Un saluto agli altri motociclisti che abbiamo incontrato sulla
"La Spezia - Parma" che si sono fermati con noi dopo tanti
chilometri assieme nell' Autogrill vicino a Parma all' altezza
dello stabilimento della Barilla.
Nel complesso due giorni bellissimi, abbiamo
scoperto che le cinque terre sono davvero dei bei posti soprattutto
dal punto di vista paesaggistico e che probabilmente dovrebbero
essere visitati per le passeggiate non in estate ma in
primavera o a settembre.
Possiamo infine dire che comunque le spiaggie che abbiamo
visto nonostante si possano contare sulle dita di una mano
erano ben curate, pulite e con un mare da invidia, davvero
bello, da tornarci.
Ciao
Alberto, Lorena
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