Viaggio Barcellona!
Questo viaggio di fine scuola ce lo siamo organizzati da soli attraverso internet in modo da risparmiare decisamente sia per il volo che per l’albergo.
Ottimo l’ Iberia da Bologna - grande puntualità, cortesia, colazione e pranzo a bordo (con paste buonissime) – nella prima mattina in modo da avere il resto della giornata libero per una prima ricognizione.
Ecco, la prima ricognizione è stata una tremenda scarpinata in ciabatte infradito sotto un sole tremendo nella calca dei turisti lungo “le Ramblas” (lunghissimo vialone pedonale e tante viuzze laterali piene di negozi).
Se la scarpinata iniziale è stata lunga e “caliente” decisamente più comodi sono stati tutti gli spostamenti successivi : il metrò costa poco (6.70 € per 10 biglietti) ed è velocissimo e permette di spostarti dovunque, i taxi costano di più ma sono fondamentali da mezzanotte in poi (con il metrò chiuso fino alle 5.00).
Nella Rambla de Catalunya , passeggio principale che collega il mare fino a Plaza de Catalunya, si possono sentire tutte le lingue del mondo a partire dal catalano – vera lingua locale; infatti non possono esserci problemi di comunicazione se mischi un pò di inglese, francese e italiano con la “s” in fondo..!
Artisti di strada, mimi, giocolieri, piccole orchestrine, danzatori di tango movimentano il centro di una città già bellissima ed esaltante per gli edifici moderni e futuristici mischiati alle invenzioni architettoniche del genio di Gaudì.
Infatti dalla collina del Parc Guell – coinvolgente parco monumentale realizzato dall’architetto catalano – il paesaggio è costellato da grattacieli (es. Il gigantesco “suppostone” come lo chiamano i barcellonesi) ed aree verdi con in fondo il mare limpido e freddo..
L’albergo Catalanya Rubens era abbastanza lontano dal centro ma in circa 20 min di metrò le spiagge del bellissimo quartiere “la Barceloneta” erano raggiungibili.
“La Barceloneta” è una meta obbligata per riempire la tarda mattinata e il primo pomeriggio, cioè quando sei ancora mezzo assonnato dalla notte in discoteca e ancora vuoi vedere qualche bella ragazza (cosa non difficile, quante ce ne sono!!!). Peccato che in 10 m quadri ci fossero almeno 15 italiani e non è che fosse proprio esaltante, sembrava Marina di Ravenna.
La sera fino all’ora della discoteca (fino alle 2.30 - 3.00 i locali non si riempiono) mangiavamo in camera le cose comperate al gigantesco market Corte Inglés (consiglio vivamente la pasticceria che ha cannoli giganteschi con crema... ahh...).
Noi siamo stati in quattro discoteche (MareMagnum, RazzMatazz, Catwalk, OttoZuzz) diversissime l’una dalle altre sia per musica che per gente dentro: la prima è un piano di un centro commerciale sul mare ed è frequentatissima da turisti alla prima notte (eh eh...), la seconda è gigantesca (tre piani in un capannone industriale e rimesso a posto, musica elettrica e tantissimi spagnoli, in assoluto la più esaltante), la terza è decisamente troppo fighetta per i miei gusti (le ragazze tiratissime non ti guardano neanche), mentre l’ultima è un pò troppo costosa per le nostre giovani tasche...
In definitiva questa città ci ha lasciato un pò di delusione perchè ci saremmo aspettati molto più vita notturna ma forse neanche noi conoscevamo i posti veramenti giusti dove andare...certo è che si sente per le strade si sente l’ottimismo di un popolo giovane e vitale, che vuole godersi tutto quello che un paese fantastico e multiforme come la Spagna può offrire.
Stefano