| Domenica
mattina ore 3.30 di notte, l' ups attaccato al computer di camera
mia inizia a suonare, mi sveglio, tutto spento...beh sarà
staccata la luce nel condominio...poco male punto il cellulare per
svegliarmi alle 8 per essere pronto per l' incontro delle 9 al Pala
de Andrè.
Mi preparo, faccio colazione, scendo, tiro fuori la moto, metto
il grasso alla catena, metto la tuta antiacqua della Spidi, nuova
di pacca nel bauletto, visto che il tempo non prometteva nulla di
buono, tiro fuori anche l' imbottitura del giubbotto Dainese, guanti...tutto
pronto...e arriva il primo SMS...che mi avverte che due ragazzi
non possono più venire, e siamo al secondo bidone di fila...va
beh, pazienza. Fiducioso, accendo il TA, vado al Bancomat, poi all'
AGIP a fare il pieno e puntuale come un orologio svizzero arrivo
al Pala de Andrè...morale nessuno! Aspetto un pò facendomi
compagnia con gli interessati alla mostra dei francobolli (GIFRA)
che stavano aspettando l' apertura dei cancelli. A quel punto arriva
un amico con un' altra moto, e ci troviamo in due ad aspettare...io
fiducioso di un altro ragazzo con morosa che ero sicuro sarebbe
venuto e sperando in GioWeb e un altro ragazzo che aveva detto che
forse sarebbe venuto, in modo da formare un gruppetto di 4/5 motociclisti,
l' ideale per mangiare bene e conoscersi anche.
Aspettiamo fino alle 9.20, allora inizia il giro di telefonate...spento...morale
il Black-Out ha colpito, sono saltate le sveglie e chi si doveva
presentare puntuale, ha dato involontariamente buca, svegliandosi
alle 10 passate.
A quel punto in due, senza altri segnali, decido vista anche la
non bellissima giornata di rompere le righe, e dire tutti...(eravamo
in due) a casa.
Il fatto è che però mi scocciava lasciar perdere tutto...metto
la moto in garage, già sfiduciato e poi mi dico...beh quasi
quasi un giretto corto lo potrei anche fare.
Alle 10.40 parto, prendo l' E45 ed esco a Cesena, torno leggermente
indietro sulla via Emilia e salgo su a Bertinoro, mi fermo in paese
per qualche foto di rito e poi prendo la strada prima per Monte
Maggio che era tanto che non facevo, ma nulla di particolare, gran
salitone fino ad arrivare a quell' obrobrio di ripetitori...pensare
che c'è pure un locale, chissà quanto sarà
l' inquinamento elettromagnetico in quel posto....meglio non pensarci.
Torno quindi indietro e mi infilo lungo la strada per Polenta, e
lo spettacolo non tarda ad arrivare...belle strade desolate, anche
se non proprio subito ben asfaltate, ma da godersele in pieno. Arrivo
alla chiesetta, dove non mancano le insegne in ricordo di Dante
Alighieri. Foto di rito e via verso S. Carlo...Anche questa strada
mi è piaciuta molto. Forse uno dei tratti più belli
del breve percorso odierno. Arrivati a S. Carlo seguo le indicazioni
e arrivo a Borello, dove mi si presenta la scelta, di puntare più
in alto o fare marcia indietro e tornare alle tagliatelle che mi
aspettavano nel piatto.
Decido di andare più su e punto verso Sarsina, ho fatto una
deviazione anche verso il Carnaio, ma quella è un' altra
storia...per un prossimo giro. Visto che facevo tardi per il pranzo,
decido a malincuore di prendere l' E45 e di andare veloce verso
il Lago di Quarto, mia meta per il mini giro. Arrivo a Sarsina e
inizia a piovere, prima qualche goccia ben protetta dalla carenatura
del TA e poi sempre di più sempre di più, ma la carena
e il giubbino Dainese reggono...si ma non le gambe e i piedi...zeppi
d' acqua....Qualcuno dirà, beh non avevi nel bauletto la
tuta contro l' acqua? Si...avevo...perchè l' ho poi scaricata
in garage, quando ero tornato indietro...perchè tanto pensavo
di fare un giretto corto e di non prendere l' acqua...
Beh, tornando a noi, un pò per la pioggia un pò per
la brutta posizione dell' uscita dell' E45 per Quarto sbaglio e
arrivo a S. Piero in Bagno...mai nome fu più azzeccato.
Qui mi giro, e decido di tornare verso Quarto per la strada normale...Arrivo
al Lago, che merita, sopratutto perchè c'è anche una
stradina panoramica, e secondo me ci sono anche dei bei sentieri
percorribili...sicuramente una zona da ribattere con calma e magari
con il sole.
Soddisfatto dell' itinerario, bagnato e con una gran fame mi rifiondo
in E45 e dopo non molto arrivo a Ravenna, asciutto, ma raffreddato...infatti
eccomi qua con la febbre a scrivervi questo lungo racconto di viaggio.
Morale avete fatto bene a stare a letto così non vi siete
raffreddati, ma vi siete persi un gran bel giro, anche se un pò
improvvisato.
Un gran saluto a tutti quei motociclisti che ho incontrato per la
strada e che come si sono inzuppati.
Non sono quindi arrivato alla sorgente del Tevere come era in programma,
visto il meteo e l' orario, sarà quindi occasione per tornarci
tutti insieme in prossimo giro, sperando senza nessun bidone o black-out.
AZ - VIVI RAVENNA
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