| Sabato
mattina ore 8.00 suona la sveglia, alzo la tapparella e vedo fuori...la
voglia di tornare a letto è stata tanta, ma la moto e soprattutto
l' emozione di partire per un raduno Netraiders era talmente tanta,
che mi sono vestito il più abbondante possibile e via pronti per partire.
Abbigliamento di Fantozzi: calzamaglia di lana modello dolomiti
superski, maglietta di lana, maglia maniche lunghe, pile, giubbotto
da moto con imbottitura invernale, jeans, e scarpe da ginnastica
(non vedo l' ora di comperare gli stivaletti da moto....), nel bauletto,
tuta da pioggia, tuta normale...ricambi vari.
Faccio colazione, e parto con una gran voglia di conoscere nuove
persone fino ad ora soltanto conosciute via web attraverso il sito
www.netraiders.net.
L' appuntamento era con Gioweb, grande organizzatore di questo tour insieme a Cico,
e Gioia, al distributore dopo il casello dell' autostrada di Ravenna.
Arriviamo tutti puntuali e dopo un giro di presentazioni, un pò
di chiacchiere e un sano caffè partiamo con il pieno di benzina
alla volta di Imola dove per le 10 era fissato l' appuntamento con
il resto del gruppo.
Arriviamo puntuali e dopo un pò iniziano ad arrivare tutti
gli altri. C'erano Net da tutta Italia: Roma, Tivoli, Trento, Milano,
Bologna, Ravenna, Gubbio, Pistoia, Livorno, Castel San Pietro, Loiano....per
un totale di circa una ventina di moto e una safety car con Luvi
e i suoi due bimbi.
Dopo un bel giro di conoscenze e di strette di mano, saltiamo pieni
di entusiasmo e con un bel pò di freddo accumulato nelle
ossa per il nostro giro.
Tempo di accendere tutte le moto, per la maggior parte Transalp,
qualche moto stradale, un Aprilia dal "sapore magico"...e
via si forma il bellissimo serpentone che si snoda per le vie di
Imola su verso le colline.
E' veramente uno spettacolo unico essere in mezzo a tutte queste
moto, con la gente che passando si ferma a guardarti...bellissimo.
Ci infiliamo per la strada verso Castel del Rio ed arriviamo a Fontanelice
dove giriamo in direzione Casola Valsenio e poi su verso la Toscana
a Palazzuolo sul Senio dove ci fermiamo causa principio di assideramento
e sosta caffè, bagno e ristoro.
Dopo un pochino torniamo in sella puntando verso il Passo Sambuca
a quota 1061 metri, dove inizia a venire giù la pioggia e
la nebbia.
Io spinto da un gran ottimismo vado avanti senza tuta antipioggia
e grazie all' ottima copertura aerodinamica del transalp non mi
bagno più di tanto, tranne le scarpe dove mancanvo solo i
pesci rossi e poi erano un ottimo acquario.
Arriviamo a Marradi dove ci doveva essere qualche stand in occasione
della Sagra delle Castagne, ma causa brutto tempo, nulla...nemmeno
un baracchino della piadina dove sfamarsi...poco male infatti decidiamo
di puntare verso Brisighella alla caccia di qualche bel posticino
al coperto.
Ci fermiamo per una sosta decisionale al curvone della Stazione
e poco dopo Jack ci propone un bella osteria che aveva incredibilmente
poso per tutti noi.
Arriviamo e ci mettono a sedere in una bella saletta con dei gran
tavoloni e un mitico fornello a gas dove tutti ci siamo a turno
scaldati e asciugati dal freddo e dall' acqua.
Eravamo talmente tanti che nella saletta non ci stavamo tutti, per
cui un gruppo di noi, è stato sistemato nella sala principale
del locale.
Poco dopo arriva il cibo...misto di affettati e formaggio (vedi
foto) giunto in super abbondanza, ottimo vino rosso, tris di minestre,
giro di dolci e caffè...mangiato benissimo e tutto per soli
16 euro! Ottimo posto...da tornarci!
Ci alziamo da tavola alle 4 del pomeriggio e con grande ottimismo
da motociclista e soprattutto da netraider ci rimettiamo in sella
direzione Modigliana dopo aver salutato Dancer che purtroppo doveva
tornare verso casa anticipatamente per esigenze di morosa.
Facciamo tutta la strada in mezzo all' acqua, alla nebbia e al solito
freddo.
Da Modigliana siamo andati poi verso Tredozio, da qui verso il Vulcanino...(credo
si chiami così)...dove esiste proprio in mezzo al nulla...un
fuoco sempre acceso alimentato da del gas che esce spontaneamente
dal terreno...uno spettacolo incredibile!, da non crederci!
Da qui partiamo tutti infangati, con Gioweb temerario tra i fanghi
della collina con la sua TA, in direzione Rocca S. Casciano.
Attraversato il paese arriviamo a Montemaggiore all' Agriturismo
degli Ulivi, nostra meta per la notte.
Ci sistemiamo nelle nostre stanze. Io e Ciri separiamo senza indugio
i letti, e dalla gran pigrizia di mettere le lenzuola, prendiamo
i letti già fatti nel corridoio li sostituiamo con quelli
di camera nostra.
Tempo di riposarci e cambiarci un pochino e andiamo a cena....dove
la Mamma di Gioia ci ha fatto da mangiare in modo epocale: crostini
misti e affettati, minestre varie, grigliata di carne con contorno
di verdure ai ferri e patate, ottimo vino, dolce, caffè,
e super giri di limoncello, nocino, grappa...e chi più ne
ha più ne metta.
La meravigliosa cena è stata accompagnata dall' ottima compagnia
di tutti e 30 e passa netraiders partecipanti, con chiacchiere,
battute, racconti di moto, programmi per il giorno dopo...e tanta
tanta allegria e buon umore che hanno reso la serata veramente fantastica.
Prima e dopo cena grande partita di calcino tra Emilia: Jack e Cico
e Romagna: Io e Gioweb, conclusasi con lo strapotere romagnolo per
10 o forse più partite a 3.
Alla mattina gran colazione....ma quanto abbiamo mangiato!!!...con
torte, crostate e biscottini buonissimi...giusto per accumulare
la giusta dose di zuccheri per affrontare la giornata.
Dopo la rigorosa foto di gruppo partiamo verso Predappio, dove iniziamo
a dividerci visto che la giornata non sembrava promettere nulla
di buono dal punto di vista meteorologico.
I grandi romani, Lunzo e morosa dal milanese, Ciri da Trento, Trapper
& Pat Pat, Luvi, Fugzu e i bimbi, ci salutano per tornare verso
casa.
Facciamo benzina e partiamo verso Santa Sofia, dove proseguiamo
fino in Campigna e ci fermiamo a mangiare il panino portatoci dietro
dall' agriturismo nel parcheggio dell' Albergo Granduca. Dopo il
caffè partiamo verso il Passo della Calla e il Sacro Eremo
di Camaldoli.
Giunti al passo ci accolgono dei bellissimi raggi di sole che ci
accompagnano fino all' Eremo.
La strada giù dal passo è qualcosa di fantastico,
poi con il sole ancora di più. I boschi aretini sono davvero
magnifici e poi la strada che porta all' Eremo era da giù
di testa, tutta stretta, piena di foglie rosse, in mezzo al bosco
da dove filtravano i raggi del sole...ci sono stati momenti di goduria
totale in sella al Transalp!
L' Eremo è un posto assolutamente fuori dal mondo, qui vivono
dei frati in clausura, all' interno del loro villaggio chiuso e
protetto dall' esterno da cancelli e mura.
Abbiamo visitato la cella di S. Romualdo, la Chiesa e tutto quanto
era a noi consentito vedere.
Dopo una sosta all' erboristeria, abbiamo salutato i Maghi che tornavano
verso Livorno e noi ci siamo messi in marcia verso Bagno di Romagna
per una stradina semisterrata, ma facilmente percorribile.
Arrivati al bivio con l' E45 salutiamo Zivas e consorte che tornano
verso Gubbio.
Noi tutti invece ci dirigiamo verso l' E45 e poco prima di Cesena
ci salutiamo tutti quanti per imboccare strade diverse verso casa.
Sono stati due giorni bellissimi, un ringraziamento particolare
a Giovanni e Cico per aver organizzato un giro così bello
e a tutti quelli che hanno collaborato con loro per farci trascorrere
due giorni magnifici.
Ho conosciuto tantissime persone nuove, tutte magnifiche, piene
di allegria e di buon umore, e sono veramente contento e felice
di aver partecipato.
Alla prossima!
Alberto - VIVI RAVENNA
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