CHIESA
DELLO SPIRITO SANTO
Il primo edificio di culto eretto da Teodorico a Ravenna,
dopo che nel 493 conquistò la città, fu la Cattedrale
degli Ariani, volendo dare al suo popolo ariano un edificio
di culto, dedicandolo alla Resurrezione del Signore. Cacciati
i Goti, i cattolici ne vennero in possesso verso il 561 e
riconciliarono la chiesa al proprio culto consacrandola a
S.Teodoro, martire di Amasea. In epoca sucessiva avvenne la
dedicazione allo Spirito Santo.
La chiesa conserva le caratteristiche architettoniche originarie,
considerando il rialzamento di m 1,82 del pavimento e di tutte
le colonne. Essa è spartita in tre navata per mezzo
di due file di sette colonne ciascuna: essendo lunga m 26,41
e larga m 16,99, presenta un limitato sviluppo in profondità,
sotto questo aspetto richiama le proporzioni di un'altra chiesa
ariana di Roma, eretta circa un venticinquennio prima: quella
di S.Andrea dei Goti. Dell'età di Teodorico è
l'ambone marmoreo, collocato a circa metà dell'allineamento
della fila destra delle colonne. Il soffitto a cassettoni
dorati della navata mediana fu eseguito, nascondendo le precedenti
capriate, poco prima della metà del sec.XVI, epoca
questa a cui risale anche il portichetto antistante la facciata.
In fondo alla navata destra si conserva una grande tela del
pittore forlivese Livio Agresti, raffigurante i "Vescovi
Colombini", che furono così denominati, perchè
si credette che la loro elezione al soglio episcopale ravennate
fosse dovuta all'indicazione della colomba dello Spirito Santo.
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