Al primo piano del palazzo
Episcopale ha sede il Museo Arcivescovile. Il materiale in esso
raccolto proviene soprattutto dalla distruzione dell'antica
Cattedrale Ursiana, avvenuta nel sec. XVIII. Alla decorazione
absidale di essa appartenevano i frammenti musivi dell'inizio
del XII secolo raffiguranti la Vergine e le teste di alcuni
Santi, che sono affissi ad una parete della prima sala. Al di
sotto di essi sono collocate alcune transenne marmoree della
metà del sec. VI. Sulla parete contrapposta spicca parte
dell'ambone di marmo proveniente dalla chiesa dei Ss. Giovanni
e Paolo. Nella prima sala sono pure conservati quattro capitelli.
Notevole è anche la piccola cappella marmorea rettangolare
della metà circa del V secolo. Sotto l'arco di passaggio
alla seconda sala, nel 1961 è stato collocato un sarcofago
in marmo greco del V secolo o degli inizi del VI, che per duecento
anni era stato racchiuso entro il grande altare maggiore della
Cattedrale. Al centro della seconda sala, lungo le cui pareti
si trovano alcune epigrafi classiarie ed alcuni rilievi, spicca
una bella statua di porfido, ritrovata purtroppo priva di testa,
raffigurante un Imperatore. In alcune vetrine d'una saletta
posta all'estremità d'un corridoio sono conservate alcune
stoffe. In un'attigua saletta circolare è custodito il
cimelio più prezioso del Museo Arcivescovile: la famosa
cattedra d'avorio del Vescovo Massimiano.