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I MITI DA SFATARE - BACCALA'
BACCALA'
La
nascita del baccalà ha una storia curiosa. Nel XII secolo i Norvegesi
esercitavano indisturbati il loro monopolio sullo stoccafisso, merluzzo
essiccato fino a farlo diventare un pezzo molto duro da cui il nome. I
pescatori baschi sfruttavano da parte loro una grande risorsa nel golfo
di Guascogna, davano la caccia alle balene allora numerose in quelle acque
ricavandone cibo dalle parti più carnose per poi conservarlo sotto
sale. In questa attività pare che i pescatori baschi , sotto bandiera
francese, ricevessero aiuto dai vichinghi, che si erano spinti, dopo lunghe
scorribande marittime, a sud per poi insidiarsi nella zona del nord della
Francia. Furono allora chiamati Normanni, cioè appunto North Man,
uomini del nord. Fu così che i vichinghi impararono l'arte della
pesca e della conservazione sotto sale dai baschi. Ma la caccia sfrenata
alle balene fece scappare i cetacei nelle acque del Nord Atlantico e cosi
i baschi seguendo la via delle balene si ritrovarono in acque dove vi
era un'altra grande risorsa ittica: il merluzzo. Cominciarono cosi a pescare
questo fantastico pesce ma a differenza dei Norvegesi che lo conservavano
essiccandolo, loro usavano la salatura, metodo utilizzato con successo
con le carni delle balene. Nasce cosi il baccalà. Il baccalà
è quindi un merluzzo senza testa e con coda, sventrato e privato
delle lisca dorsale, aperto bene per il lungo in tutta la lunghezza, sino
ad assumere la forma di un triangolo dai bordi irregolari, bianco da un
lato e piuttosto scuro dall'altro, consistente ma morbido, molto salato.
Il merluzzo cosi conservato diviene un alimento della autentica cucina
popolare, della tavola più amata e legata alle tradizioni in quanto
cibo sostanzioso e saporito. Dal punto di vista analitico, 100gr di baccalà
contengono 107 calorie contro le 68 del merluzzo fresco, contiene un'ottima
quantità di proteine e una scarsa quantità di grassi. Ciò
rende questo prodotto ottimo nelle diete ipocaloriche se consumato senza
particolari intingoli ma anche fantastico in un piano alimentare equilibrato
per persone che non necessitano di restrizioni caloriche o per lo sportivo
che ricerca un alimento dall'alto contenuto proteico. Il baccalà
si presta a svariate preparazioni in cucina , tutte saporite, infatti
si è inserito bene nelle varie cucine tradizionali regionali.
RICETTA SUGGERITA - Baccalà in Agrodolce
Vi suggerisco una ricetta poco conosciuta ma particolarmente
sfiziosa dal carattere un po' esotico: il baccalà in agrodolce.
Preparazione:
Pulite il baccalà , tagliatelo a pezzetti e mettetelo
a rosolare in una casseruola. A parte portate a cottura in un tegamino
due cucchiai di olio extra vergine di oliva con lo zucchero, l'aceto,
un bicchiere di acqua, i pinoli e l'uvetta. Dopo 5 minuti versate la salsa
cosi composta sul baccalà e fate cuocere a fuoco basso per almeno
30 minuti. Servite ben caldo e buon appetito...
Maio
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