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I MITI DA SFATARE - COCOMERO
CASTAGNE
Una
volta le castagne erano chiamate “pane d’albero”, ed
erano insostituibili come risorsa per i nostri contadini perché
riuscivano, nei momenti difficili, a risolvere il problema dei pasti giornalieri,
rendendoli più saporiti e sostanziosi. Le castagne si consumavano
nei modi conosciuti anche oggi, bollite ( le pelate, i balletti ) oppure
arrostite ( le caldarroste ), essiccate per la colazione invece si consumavano
nel latte, con le castagne macinate si faceva la farina ( o la polenta
) che faceva parte spesso nel menù settimanale. Sono caratterizzate
da forma tonda da un lato e piatta dall’altro. La polpa è
chiara e ricoperta da una pellicola rosso-bruno e da una buccia piuttosto
resistente di colore marrone. Il riccio, contrariamente a quanto si pensa,
è il frutto che contiene le castagne che è il seme! La composizione
ed il valore calorico, oltre l’acqua rivela la presenza di sali
minerali, soprattutto potassio, fosforo, zolfo , magnesio, calcio, ferro,
sodio. Le vitamine presenti sono la C,B1,B2,PP. I principi nutritivi sono
zuccheri , proteine e grassi. Il valore calorico di 100gr di castagne
fresche è di circa 200 calorie, nelle secche il valore si alza
fino a 370 calorie, sempre per lo stesso quantitativo, così come
aumenta la presenza di sali minerali e vitamine; si perde invece la vitamina
C che scompare durante il processo di essiccazione. Le castagne per il
loro contenuto importante di zuccheri , grassi e proteine, vitamine e
sali minerali ed il loro alto contenuto calorico, sono estremamente nutrienti;
hanno proprietà energetiche, toniche muscolari e venose, sono antianemiche
e antisettiche. Mature e ben cotte sono molto efficaci nelle astenie fisiche
ed intellettuali. Ottime per le persone anemiche, per gli anziani, per
i bambini, per i convalescenti, sono curative per le varici e le emorroidi,
combattono i reumatismi e l’invecchiamento della pelle. Sono però
sconsigliate per chi ha problemi di colite e di gastrite e per i diabetici.
RICETTA: Il castagnaccio.
Mettete 500gr di farina di castagne setacciata in una
terrina e versatevi 750ml di acqua ed un pizzico di sale, mescolate con
cura per evitare che si formino grumi. Ungete di olio extra vergine d’oliva
una teglia, versatevi l’impasto livellandolo all’altezza circa
di un centimetro e cospargetelo di 80gr uvetta sultanina ( precedentemente
ammollata in un po’ di acqua tiepida ), 60gr di pinoli ed un cucchiaio
di semi di finocchio. Aggiungete un filo d’olio e infornate a 250
gradi per 15 minuti e buon appetito….
Maio
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