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I MITI DA SFATARE - MAIALE
MAIALE
La
parola maiale sembra derivi da Maia, figlia di Atlante e di Pleione,
forse perché alla dea si sacrificava appunto un maiale. Non si
conosce con precisione la zona di origine del maiale, sembra ci siano
testimonianze della sua presenza in tempi remoti in Asia. Poi, grazie
alla diffusione dell’allevamento in epoca precristiana, si hanno
notizie della sua presenza in Grecia, nei Balcani e in Europa Centrale.
L’aspetto del maiale era estremamente diverso da quello odierno;
era un animale allevato allo stato brado abituato a muoversi liberamente
in grandi spazi, ne consegue che la sua struttura era più magra
e snella con zampe lunghe. Esteriormente era molto vicino al cinghiale,
animale da cui deriva e al quale di frequente si accoppiava, la testa
era più grande e lunga, il grifo appuntito e non a tappo, le orecchie
corte ed erette, le setole ritte sulla schiena. Le dimensioni erano estremamente
più ridotte di quelle del maiale odierno tanto da pesare in confronto
circa un terzo. Il maiale ha rappresentato un elemento di grosso peso
nella sopravvivenza dell’uomo nel periodo del medioevo, sia per
aver la particolarità di poterne utilizzare ogni parte sia per
la facilità nell’allevarlo. Infatti si adattava a qualsiasi
terreno e in più fatto crescere in certi boschi il suo foraggio
era sempre assicurato per la presenza di piante che avevano il tempo
di fioritura scaglionato. Il maiale in passato ha vissuto “momenti
bui” in quanto ha rappresentato nelle principali religioni il male,
la lussuria e la sporcizia; solo successivamente il cristianesimo ne
ha accettato il suo utilizzo come del resto già in tutto il Nord
Europa. Per fortuna, perché grazie a questo splendido animale
possiamo portare a tavola fantastici tagli di carne e affettati squisiti,
a proposito sapevate che il prosciutto crudo è un’invenzione
piuttosto recente mentre quello cotto era già presente nelle tavole
degli antichi romani? Il maiale è veramente fantastico considerando
quello da cui si può produrre tanto da essere addirittura soggetto
di scrittori e poeti, lo troviamo infatti in antiche scritture che ne
esaltavano i pregi. E’ stato ed è motivo di grande aggregazione,
ricordiamo l’uccisione del maiale nelle famiglie contadine che
si riunivano a festeggiare questo momento con grandi tavolate, nelle
occasioni di ritrovo con gli amici per una grigliata in compagnia non è forse
il maiale il soggetto principale? Oggigiorno grazie ad anni di selezione
genetica, di cure specifiche e diete meticolose il maiale ha addirittura
carni più magre di quelle bovine, con tassi di colesterolo e di
grassi saturi inferiori. La carne di maiale magra ha mediamente 140/146
calorie per 100gr con un apporto proteico di circa 19,9gr; ne risulta
un’ottima fonte proteica per lo sportivo o per chiunque abbia bisogno
di un incremento proteico nella propria dieta. Ora vi saluto porgendo
un pensiero particolare agli amici della Pork Foundation che come me
non smetterebbe mai di addentare braciole, salsicce,coste e pancetta
di maiale!
La ricetta che vi consiglio è: Maiale in saor
Prendete un lombo di maiale intero, steccatelo con del lardo tagliato
a bastoncino e rosmarino , dopo averlo legato bene con dello spago infarinate
il tutto. Fate sciogliere del burro, mettete a rosolare la carne così preparata,
spruzzate con aceto a più riprese e fate evaporare. Bagnate il
tutto con il latte e portate a cottura.
Maio
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