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I MITI DA SFATARE - BIRRA
La
birra viene prodotta e bevuta ovunque nel mondo ed è patrimonio
comune di culture tra loro lontane ed eterogenee. La sua origine si perde
nella storia, considerata un tempo di miti come bevanda degli dèi.
La birra ai giorni d'oggi viene considerata una bevanda rinfrescante da
bere in compagnia o per accompagnare pietanze veloci come pizza e patatine
Eppure è un peccato in quanto la birra si presta ad associazioni
culinarie svariate e a differenti situazioni. Infatti gli amanti della
birra si trovano in una posizione svantaggiata rispetto agli intenditori
di vino: è una pratica ormai affermata per ristoranti avere una
lista di vini più o meno nutrita e chi ama un vino particolare,
può trovare quello che cerca, sia in negozio che in ristorante.
Chi ama la birra non può che invidiare questa possibilità,
perché praticamente non ci sono ristoranti, tranne che in Belgio,
che abbiano una lista delle birre separata o che siano in grado di consigliarne
una particolare da accompagnare ai piatti che si sono ordinati. Le materie
prime che occorrono per fare la birra sono quattro: malto d'orzo, acqua,
luppolo e lievito. Dal punto di vista analitico la birra contiene alcool
con un valore energetico di circa 7 calorie per grammo, cioè una
via di mezzo tra proteine e carboidrati : quindi un litro di birra contiene
circa 500 calorie. In effetti una bevanda alcolica come la birra è
abbastanza calorica e la sua assunzione può sostituire quantità
isocaloriche di glucidi e di lipidi ma non può essere considerato
un alimento perché in effetti non apporta alcun nutrimento all'organismo.
Nella pratica sportiva, la somministrazione di alcool tramite birra è
sconsigliabile in quanto, oltre ai negativi effetti metabolici diretti
e indiretti, si evidenzia il fatto che accanto al procurato effetto di
vasodilatazione cutanea e viscerale vi è un diminuito flusso sanguineo
nei muscoli con aumento della produzione di acido lattico. Ne consegue
che l'assunzione della birra nei pasti non migliora affatto la capacità
lavorativa dell'atleta e non è possibile attribuirvi alcun effetto
positivo, salvo quello gratificante. Non è comunque stata ancora
accertata definitivamente una specifica azione negativa nell'assunzione
in piccole dosi di una sostanza alcolica come la birra . La frase spesso
sentita "la birra è l'unica bevanda alcolica consentita agli
sportivi" si perde in origini storiche infatti durante i primi giochi
olimpici in Grecia non era ammesso il consumo del vino, per cui la bevanda
alcolica per eccellenza di questa grande manifestazione sportiva era la
birra. Tirando le somme è sempre il buon senso a fare da padrone
e quindi una modica e controllata assunzione della birra è più
che consentita sia alla persona comune che allo sportivo. E poi come si
fa negarsi un bel boccale schiumante di birra che ci guarda negli occhi
è un peccato! Vi saluto alzando il bicchiere della mia birra
preferita che sta accompagnando un bel trancio di pizza fumante
La pizza, ma questo è un altro argomento
Maio
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