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IL
RACCONTO DELLA NOSTRA GIORNATA
Ieri mattina una volta alzata la tapparella e visto la condizione
meteo, c'è stato il pensiero di richiudere tutto e
tornarsi a letto, ma viste le previsioni della sera prima
e quelle su Internet, abbiamo deciso di partire comunque!
Arriviamo a Cusercoli con un tempo magnifico, gran sole e
cielo azzurrissimo, parcheggiamo la macchina, ma un pensiero
ci balza nella testa...e se approfittassimo del bel tempo
per andare a vedere la Diga di Ridracoli e torniamo nel pomeriggio
a vedere la sagra? Detto...fatto...dopo circa 20/25 minuti
arriviamo a Ridracoli, paghiamo € 2,5 a persona e con
la macchina arriviamo in un parcheggino a pochi metri dalla
diga. Lo spettacolo è a dir poco affascinante, un lago
di acqua talmente pulita da riflettere alla perfezione il
verde delle colline circostanti, e dall' altra parte il grande
strapiombo della diga che è davvero impressionante!
Il pensiero che tutto ciò sia stato creato dall' uomo
ci colpisce notevolmente!!! Vicino al parcheggio c'è
anche un' area per il pic-nic da cui si apprezza tutta la
bellezza di questa porzione d'invaso. Si perchè il
lago è piuttosto grande, e c'è anche un battello
che permette ai visitatori di attraversarlo e di fare una
piccola escursione. L' avremmo preso, ma putroppo lo splendido
sole che ci ha accolto stava per lasciare spazio a dei nuvoloni
carichi di pioggia che non promettevano nulla di buono.
Abbiamo quindi optato per una bella passeggiate attorno al
lago e con piacere abbiamo notato che in alcune aree è
consentita anche la pesca, ma non la balneazione!
Dopo poco è iniziato purtroppo a piovere e visto che
si avvicinava l' ora del pranzo, abbiamo deciso di puntare
verso un agriturismo in zona, per...rifocillarci! Scartiamo
in quanto troppo pieni gli agriturismi attorno alla Diga e
puntiamo verso Santa Sofia in un agriturismo tranquillo in
mezzo alle colline. Il posto era molto accogliente, e abbiamo
mangiato un' ottimo piatto di tagliatelle ai funghi, passatelli
asciutti con pancetta e rucola, grigliata mista, patate al
forno...caffè....insomma non ci siamo proprio risparmiati!
C'era anche la Tv per vedere il Gran Premio di Motociclismo
classe Moto Gp giusto per rilassarsi un pochino!!!
Finito il relax, anche se una pennichella sul prato ci sarebbe
piaciuta, andiamo verso Cusercoli, dove incontriamo altri
amici, per vedere la sagra. Di prugnoli non ce n'erano tantissimi,
e voci ci hanno detto che il tempo quest' anno non è
stato dei migliori per la crescita di questo prezioso fungo.
Come al solito le tante bancarelle di vestiti gestite da cinesi
hanno fatto da contorno alla festa, insieme a qualche stand
gastronomico e alla piacevole cornice del paese.
Insomma, una bella giornata, anche se non ricca di tante foto
in quanto, le pile della nostra macchina fotografica digitale
ci hanno abbandonato sul più bello, poco male, un pretesto
in più per tornarci...:)!!!
PRESENTAZIONE SAGRA DEL PRUGNOLO
FESTA
Ogni anno a Cusercoli, frazione del Comune di Civitella, nella
seconda domenica di maggio si svolge la tradizionale Sagra
del Prugnolo.
Il Prugnolo è un fungo dall'odore caratteristico, molto
simile a quello delle prugne: il nome deriva appunto da questa
qualità. Il suo colore va dal bianco al gialliccio;
esso fa parte dei funghi commestibili. Ovviamente il periodo
prescelto per la manifestazione è quello in cui, nelle
vallate circostanti, questa delizioso fungo viene trovato
in abbondanza
ATTRAZIONI
Nel paese il comitato organizzatore allestisce un fornitissimo
e frequentatissimo stand gastronomico, dove ovviamente è
possibile assaggiare varie pietanze. I primi a base di Prugnolo
sono tipicamente lasagne, tagliolini e polenta; ad essi si
può far seguire un secondo altrettanto allettante,
come carne ai ferri, uova al prugnolo e patatine fritte. Non
deve mancare il buon vino locale.
Nella cornice della festa ha luogo la rinomata premiazione
del Prugnolo d'Oro di Romagna; l'ambito premio viene assegnato
a colui (grossista o raccoglitore) che espone il fungo più
grande.
Nel pomeriggio, nella piazza principale, i visitatori sono
allietati da un'orchestra spettacolo, con canti e balli caratteristici.
CIVITELLA DI ROMAGNA
Il toponimo deriva dal latino «Civitatula», cioè
piccola città, e i primi insediamenti umani risalgono
probabilmente addirittura al VI secolo avanti Cristo. Nel
X e XI secolo l'allora già Castrum Civitellae appartenne
agli abati di Sant'Ellero, dai quali nel 1070 fu ceduto all'arcivescovo
di Ravenna. Nel 1227 fu occupato dal conte Guido Selvatico
ma quasi subito ripreso da Guido Montefeltro. Nel 1462 subì
l'invasione delle truppe di Astorgio Manfredi, ricacciate
quello stesso anno da Domenico Malatesta che riconquistò
il comune per la Chiesa. Saccheggiato dalle truppe di Carlo
VIII (1494) e poi da quelle dei veneziani (1495), il Castrum
venne addirittura incendiato nel 1527 dalle milizie dei Borbone
lungo l'itinerario che le avrebbe portate al famoso «sacco
di Roma». Non ebbe mano leggera neppure Odoardo Farnese,
duca di Parma, che lo devastò ulteriormente per rappresaglia.
oggi le antiche fortificazioni - messe a dura prova pure dai
tremendi terremoti del 1204, del 1279, del 1584 e del 1661
- resta appena un brandello: un bastione e un breve tratto
di mura. Non meno ingrata la sorte del «Castrum Cusercoli»,
la frazione sette chilometri più a valle, sorta attorno
a un maniero virtualmente all'imbocco della Toscana. Fino
al XIII secolo appartenne ai Malatesta di Giaggiolo e poi
a una branca della stessa famiglia detta di «Cursecoli
e Valdoppio». I conti Guidi di Bagno lo ebbero poi in
mano dal 1569 con una breve interruzione nel 1797, l'epoca
dell'invasione napoleonica.
CARTINA STRADALE PER CUSERCOLI E CIVITELLA
PER INFORMAZIONI
Pro Loco Chiusa d'Ercole - Tel. 0543 989684
VIVI RAVENNA
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