Descrizione
Cenere e stelle – Il miracolo terribile, mostra personale di Giovanni Ruggiero a cura di Davide Caroli, sarà inaugurata sabato 29 agosto alle ore 18 nella Chiesa del Pio Suffragio di Bagnacavallo, dove resterà allestita fino al 4 ottobre 2026. L’esposizione è organizzata dal Museo civico delle Cappuccine nell’ambito della programmazione autunnale e rientra nel cartellone Off di Argillà Italia 2026, con la promozione del Comune di Bagnacavallo e il patrocinio della Regione Emilia-Romagna.
Le opere, realizzate da Ruggiero appositamente per gli spazi bagnacavallesi, comprendono ceramiche e installazioni e affrontano il tema dell’essere umano, delle sue contraddizioni e delle tensioni tra desideri apparentemente inconciliabili. La ricerca dell’artista, scultore e ceramista, si sviluppa attraverso diversi linguaggi, dalla ceramica alle fusioni metalliche, dalla pittura al disegno, dall’incisione alle installazioni site-specific, con particolare attenzione alla rappresentazione degli aspetti contrastanti dell’esperienza umana.
Il titolo “Cenere e stelle” richiama il rapporto tra distruzione e rinascita, tra ciò che rimane e ciò che può ancora svilupparsi. La cenere rappresenta il residuo, la fine e la memoria, mentre le stelle rimandano a una possibilità di trasformazione e a un nuovo principio. Il sottotitolo “Il miracolo terribile” identifica invece la vita come un processo continuo di costruzione e disfacimento, affrontato dall’artista attraverso opere in cui la bellezza convive con la ferita e con la dimensione più complessa dell’esistenza.
Giovanni Ruggiero, nato a Fontanarosa nel 1973, nel 2011 è stato vincitore ex aequo del Premio Faenza alla 57ª edizione del Concorso internazionale della ceramica d’arte contemporanea. Nel 2022 ha ottenuto il primo premio per la scultura al concorso internazionale Artist’s View of the World, nell’ambito del festival Around the World: Art Without Borders. Tra gli elementi caratteristici della sua ricerca figura la tecnica dell’introrilievo, che lavora sulla percezione, sulla visibilità e sul rapporto tra opera e osservatore. Ha insegnato all’Accademia di Belle Arti di Firenze e all’Isia di Faenza e attualmente è professore di Tecniche di fonderia all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.
La mostra sarà visitabile il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, con possibilità di apertura in altre giornate su prenotazione, contattando il Museo civico delle Cappuccine con almeno 48 ore di anticipo al numero 0545 280913. In occasione della Festa di San Michele, dal 25 al 29 settembre, l’esposizione avrà un orario ampliato dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 23; martedì 29 settembre sarà visitabile con orario continuato dalle 10 alle 23. L’ingresso è gratuito.