Descrizione
Ottant’anni di jazz orchestrale in un’unica serata: dalle sale da ballo degli anni Trenta ai groove funky dei decenni successivi, il repertorio della big band americana attraversa epoche e stili con un’energia che non ha perso nulla del suo smalto originale.
La Toscanini Academy Big Band porta sul palco il meglio di questa tradizione, guidata da Beppe Di Benedetto — trombonista, compositore e arrangiatore parmense tra i più apprezzati della scena jazz italiana, votato più volte tra i migliori dieci trombonisti jazz italiani dai lettori di Jazzit. Una carriera costruita palcoscenico dopo palcoscenico, a fianco di nomi come Solomon Burke, Bob Mintzer, Burt Bacharach, Mario Biondi e Paul Anka, e consolidata in anni di direzione e ricerca sul linguaggio della big band.
Il programma spazia con naturalezza dalle melodie più riconoscibili del repertorio swing — “In the Mood” e “Moonlight Serenade” di Glenn Miller, “Sing, Sing, Sing” di Benny Goodman, “Take the ‘A’ Train” di Duke Ellington — fino alle pagine più contemporanee di Gordon Goodwin e Bob Mintzer, passando per il groove latinissimo di “Soul Bossa Nova” di Quincy Jones, l’adrenalina cinematografica di “Gonna Fly Now” di Bill Conti e il funk irresistibile degli Average White Band. Una formazione giovane e carismatica, nata in seno alla Fondazione Arturo Toscanini come laboratorio di alta formazione per i musicisti del futuro, qui al lavoro su un repertorio che è già storia.
Un concerto pensato per coinvolgere: ritmo, eleganza, energia da grande orchestra.