L'ULTIMA RISATA (Der letzte Mann)

L'ULTIMA RISATA (Der letzte Mann)
Dove e quando:
Categoria: Cinema, Musica

Descrizione

Capolavoro del cinema muto e dell'Espressionismo tedesco, L'ultima risata racconta la vicenda di un anziano portiere di un prestigioso hotel che, a causa dell'età e delle sue difficoltà fisiche, viene degradato al ruolo di custode dei servizi igienici. Per vergogna e per non deludere la propria famiglia, continua a indossare l'uniforme che rappresenta il simbolo del suo prestigio sociale, fino a quando la verità non viene scoperta. Una storia semplice e universale che si trasforma in un intenso racconto sulla dignità, l'identità e l'umiliazione.

Il film
Considerato una delle opere più innovative della storia del cinema, L'ultima risata segna una svolta decisiva nel linguaggio cinematografico. Murnau riduce al minimo le didascalie, affidando interamente alle immagini, ai movimenti degli attori e alla regia il compito di raccontare la storia. Il film dimostra così la piena autonomia espressiva del mezzo cinematografico rispetto al teatro e alla letteratura.


Con questo film nasce la celebre "entfesselte Kamera" ("camera scatenata"): la macchina da presa si muove liberamente negli spazi, segue i personaggi, attraversa ambienti e compie movimenti allora impensabili. Questa innovazione influenzerà profondamente generazioni di registi, da Alfred Hitchcock a Michelangelo Antonioni, fino al cinema contemporaneo.


Sul set era presente anche un giovane Alfred Hitchcock, allora apprendista scenografo. Anni dopo avrebbe definito l'esperienza "enormemente produttiva" e il film "quasi perfetto". Tra gli interpreti spicca Emil Jannings, una delle più grandi star del cinema muto, autore di una straordinaria interpretazione che rende palpabile il dolore del protagonista.


La copia proiettata proviene dalla collezione della Friedrich-Wilhelm-Murnau-Stiftung di Wiesbaden ed è stata restaurata dal laboratorio L'Immagine Ritrovata, restituendo al pubblico uno dei massimi capolavori della storia del cinema nella sua migliore qualità visiva.


Identità, dignità personale, riconoscimento sociale, emarginazione, perdita dello status e fragilità umana sono i temi centrali di un'opera che, a oltre un secolo dalla sua realizzazione, conserva intatta la propria forza emotiva e la propria modernità espressiva.

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