Descrizione
Moby Dick non è una semplice balena, è una condanna: una maledizione che trasforma la caccia in una sfida mortale tra uomini. La storia, che ricalca la potenza di una tragedia shakespeariana, vede il Pequod trasformarsi in un vascello stregato che trascina la sua ciurma verso la perdizione.
Il doblone d’oro inchiodato all’albero e il patto di sangue dei marinai sono il richiamo verso gli abissi della non-conoscenza, una discesa senza ritorno dove la vendetta diventa l'unica legge.
Il capitano Achab, interpretato da un intenso Moni Ovadia, è l’uomo dell’oltre, colui che disconosce ogni limite per sfidare l'inafferrabile. Il suo opposto è Starbuck, voce della prudenza e della coscienza, che tenta invano di contrastare la blasfemia dell’odio di Achab verso il mostro bianco.
Tra tempeste frenetiche, riti pagani e canti di balenieri, lo spettacolo mette in scena il conflitto umano contro l'orrore recondito della propria anima.
La malattia di Achab è Moby Dick, un’ossessione che gli fa male con la sua assenza, mentre Starbuck lo tormenta con la sua presenza morale. In questo scontro, lo specchio della ragione si crepa, lasciando sul Pequod solo una fitta nebbia e nessuna redenzione.
E' INOLTRE POSSIBILE INCONTRARE GLI ARTISTI al Ridotto del Teatro Masini: giovedì 12 febbraio alle ore 18.
L'INCONTRO CON GLI ARTISTI E' GRATUITO E FINO AD ESAURIMENTO POSTI MA L'INGRESSO ALLO SPETTACOLO VIENE:
Curiosità: Lo spettacolo trasforma il palco in un vero ponte di comando dove il pubblico sente il peso del mare. L'opera si concentra sulla follia di Achab, rendendo la balena una presenza invisibile ma onnipresente